La foto che appare nel manifesto di MoliseCinema 2008 e nella copertina di questo catalogo
spiega meglio di tante parole la ragione del nostro festival. Chiamare, richiamare la gente in
piazza. E riprendere possesso di un luogo dell’anima, il cinema, che è anche un luogo fisico di
incontro e condivisione. Il cinema come esperienza collettiva di conoscenza, come chiave
interpretativa del nostro tempo, come strumento di confronto tra linguaggi, popoli e culture. Tutto
questo e anche di più vuole essere MoliseCinema, un festival che fin dall’inizio si è posto
l’obiettivo di riportare il grande schermo nei piccoli paesi e di provare a ribaltare la tradizionale
gerarchia tra centro e periferia, rispondendo alla crisi del “centro” con visioni “laterali” ma non
marginali.
Siamo arrivati alla sesta edizione di questa appassionante avventura e ci sembra davvero un
miracolo! Sebbene le nostre forze e risorse rimangano limitate, il festival ci è felicemente
scoppiato tra le mani. Da tutto il mondo ormai arrivano film a MoliseCinema: quest’anno sono
oltre 400 i titoli ricevuti, da 38 paesi del mondo, mentre crescono i segnali di attenzione da parte
delle istituzioni, dei media e della società civile.
Aumentano continuamente gli amici del festival e si attivano collaborazioni importanti come
quelle con CineNetFestival, rete del cinema indipendente italiano, e con il festival argentino di
Mar de la Plata. Sull’onda di MoliseCinema nascono progetti creativi, come le produzioni
molisane di corti e documentari , la nascente “film commission” del Molise, la riapertura del
“Cinema Roma” di Casacalenda, la cui ristrutturazione speriamo possa essere presto completata
dopo anni di attesa.
Il festival 2008 sarà ricco di contenuti e attraverserà senza vincoli disciplinari diverse espressioni
dell’universo cinematografico.
I cortometraggi di “paesi in corto” e “percorsi”, molti dei quali proposti in anteprima italiana e
provenienti dai più prestigiosi festival del mondo, offrono uno sguardo sulla migliore produzione
internazionale e toccano i temi più sensibili del nostro tempo: dall’immigrazione ai diritti umani,
dai rapporti familiari alla condizione giovanile.
Da quest’anno anche “Frontiere”, la sezione riservata ai documentari e dedicata alla valenza
simbolica e materiale del concetto di confine, diventa competitiva, per dare spazio a un genere
che negli ultimi anni ha avuto una grande fioritura.
I lungometraggi offriranno una panoramica delle migliori produzioni italiane recenti, con la
consueta presenza dei protagonisti alle proiezioni. Un’occasione per capire meglio dove sta
andando il cinema italiano che negli ultimi tempi sembra stia tornando a “volare alto”.
Quest’anno MoliseCinema accoglierà alcuni tra migliori giovani attori del nostro paese: da Luigi
Lo Cascio, già “icona” del cinema civile, a Elio Germano, talento multiforme e, “last but not least”,
molisano d’origine; dal cast di “Riprendimi”, alla rivelazione dell’anno Isabella Ragonese. E
Gianfelice Imparato, un grande attore per un grande film come Gomorra.
Un ringraziamento particolare va a Filippo Nigro che insieme a Claudia Pandolfi ha prestato la
sua voce per il corto di animazione “Filastrocca all’albicocca”, prodotto da MoliseCinema.
Uscendo dai confini nazionali avremo due grandi anticipazioni “americane”, tanto attese quanto
distanti tra loro: il film su Napoli del grande “antagonista” Abel Ferrara e il kolossal d’animazione
“Kung Fu Panda”. Anche di queste sorprendenti mescolanze vive MoliseCinema.
La nuova sezione di Videoarte vuole aprire le porte del festival alla sperimentazione e intrecciare
il linguaggio del cinema con gli stimoli dell’arte contemporanea. Con una grande presenza
internazionale: Douglas Gordon e il suo film su Zidane.
E ancora gli eventi speciali, con concerti, come quello del grande Giancarlo Schiaffini che musica
Stanlio e Ollio, incontri, presentazioni di libri, “chicche” filologiche come il “cinegiornale”,
sorprese…