La Retrospettiva di MoliseCinema 2018 : I Sessantotti

Giovedì, 2 Agosto, 2018 - 14:00

La 16° edizione di Molise Cinema dedica una Retrospettiva all’anno 1968.  

Ad introdurla l’articolo I Sessantotti di Raffaele Rivieccio. 

 

Sessantotti. No, non è un refuso. Sono trascorsi 50 anni da una delle date di riferimento, dei punti nodali, “del secolo breve”, il Sessantotto. Sessantotto. Senza essere preceduto da altri numeri, come se quell’anno potesse vivere di vita propria, slegato dal secolo e dal millennio in cui è nato, come se non ci fosse né un prima né un dopo. Una data che non si identifica in numeri ma in una lunga parola che contiene ideali, delusioni, aspettative, ingenuità, passioni, società, arte, cultura, teatro, cinema, pittura e tutte le infinite declinazioni espressive dell’essere umano che, forse per la prima volta, si vedeva liberato dalle convenzioni della società precedente. E tra le arti anche la performance, come se tutto il Sessantotto fosse stato una lunga performance situazionista, preparata già dalle prove degli anni precedenti ed in continua mutazione negli anni successivi. Venivano il ’69, il ’70, il ’71….ma sempre restavano ‘Sessantotto’. Forse il Sessantotto arriva fino al Settantasette, altro anno monstre? Prosegue anche oltre il ‘77, stemperandosi nella fruizione diffusa delle conquiste sociali e di costume della seconda metà degli anni ’60 che poi si sono capillarmente diffuse nei decenni successivi. Anche nel Sessantotto cinematografico ci sono stati molteplici punti di vista, anticipazioni, riprese, differenti visioni di questa Rivoluzione. E questo per restare solo alla nostra Italia. Oltre, abbiamo il Sessantotto americano dei campus e del Vietnam, della libertà giovanile on the road, pensiamo a opere come Easy Rider di Dennis Hopper (1969) o a Il laureato di Mike Nichols (1967) o l’italiano Michelangelo Antonioni nel suo film americano Zabriskie Point (1970). 

 

Il Sessantotto francese, quello del ‘Maggio’ e del cinema militante di Godard, preparato dal cinema impressionista della Nouvelle Vague. E il Sessantotto italiano, quello di una nuova generazione di cineasti ed una nuova visione dell’essere autori, più politicizzata, più militarizzata talvolta, più ingenua e datata, tal’altre. Marco Bellocchio, i fratelli Taviani, Marco Ferreri, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Liliana Cavani, e tanti altri. Ed un altro Sessantotto ancora, quello del cinema di genere che inseriva temi ‘sessantottini’ da leggere in filigrana in film di ambientazione lontanissima, dallo spaghetti western, al poliziesco, all’esotico, pensiamo al bellissimo Queimada di Gillo Pontecorvo (1969). C’è anche il Sessantotto di chi lo racconta, lo rende leggenda a posteriori, un film per tutti, ancora Bertolucci, che nel 2003 firma The Dreamers, rivoluzione nelle strade parigine e rivoluzione sessuale tra i giovani, dentro casa. C’è il Sessantotto politico, quello del costume sessuale, quello delle fabbriche e quello politico e movimentista e perfino il Sessantotto della Chiesa. Sessantotti quindi. Molise Cinema, con una serie di incontri e con la proiezione di film italiani simbolo del periodo vuole rendere omaggio ad un anno che ha cambiato, ancora oggi, il modo di vedere la vita, la società, il cinema. Ad arricchire la sezione l'anteprima del documentario Gli Uccelli. Un assalto al cielo mai raccontato, che ricostruisce la storia di uno dei più creativi gruppi del movimento.

 

 

Ecco i film scelti da MoliseCinema per ricordare il Sessantotto attraverso le opere di quattro registi emblematici del panorama italiano:

L'Harem, di Marco Ferreri, 1967, 100'.

I sovversivi, di Paolo e Vittorio Taviani, 1967, 93'.

Teorema, di Pier Paolo Pasolini, 1968, 98'.

Zabriskie Point, di Michelangelo Antonioni, 1970, 110'.

 

In programma, oltre alle proiezioni due incontri da non perdere che si terranno sabato 11 agosto:

Pasolini versus Sessantotto 50 anni dopo. Match dialettico in 3 riprese tra Italo Moscati e Famiano Crucianelli. Arbitrato da Ermanno Taviani. Letture di Barbara Petti. Alle 19.15 Presso la Terrazza dei libri - Bar Centrale.

Evento speciale: 1968. Uccelli. Un assalto al cielo mai raccontato, di Silvio Montanaro, Gianni Ramacciotti, 72’. Incontro con gli autori. Alle 22.00 presso la Galleria civica di arte contemporanea.

Ci saranno anche le pilolle su cinema e 68' realizzate con le fonti dell'Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico.

 

Edizione festival: