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MoliseCinema sotto i cieli della CoopMed

Prende il via stasera a Tolone, nella splendida cornice del forte cinquecentesco della Tour Royale, la tre giorni (dal 27 al 29 agosto) della 10° edizione di "Cinéma en liberté",

Resoconto del sesto giorno di Festival - 8 agosto

L'ultimo giorno di Festival si apre all'insegna dei documentari.

A partire dalle 11.00 del mattino, infatti, il Cinema-Teatro ha ospitato una selezione di documentari - fuori concorso - legati dal fil rouge del rilancio della ruralità: La manza di Chiara Ortolani (52') e Infinito ritorno di Andrea Bersani (23'), per la sezione Doc Special, seguiti da Terra sana per uomini sani di Ilaria Jovine, in collaborazione con LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) Campobasso. I registi dei documentari hanno presenziato alla proiezione. In modi differenti, nei loro film sono stati capaci di porre l'accento sulla questione agreste, trattando temi di varia natura (rispettivamente l'allevamento e l'intelligenza animale per Ortolani e Bersani), ed enfatizzando l'importanza della sfera ambientale.

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Dopo la consueta interruzione del primo pomeriggio, gli eventi sono ripresi alle 17.00, quando il pubblico è tornato a fruire degli spazi del Festival. A quell'orario, due eventi hanno catalizzato il pubblico. Il primo, dedicato ai più piccoli, è stato la proiezione di Dilili a Parigi, prevista per il Laboratorio Bambini (riservato ai minori di 12 anni). Il film d'animazione, l'avventurosa storia dell'eponima bambina protagonista, è stato realizzato da Michel Ocelot, già creatore di Kirikù (o Kirikou in lingua originale), e ha sensibilizzato i piccoli spettatori sull'uguaglianza di genere. 

Alla stessa ora (17.00), gli spazi del Cinema-Teatro hanno ospitato la proiezione dell'ultima tranche di cortometraggi internazionali in gara nella sezione Paesi in corto. A Trip to Heaven di Linh Duong approfondisce il singolare incontro che fa la protagonista, Madame Tam, al Delta del Mekong; Sestre (Sisters) è l'atipico cortometraggio di Katarina Resek Kukla premiato con il Grand Prix al Clermont Ferrand; Justice indaga le zone d'ombra del tema della giustizia (come suggerisce il titolo), quando ciò che è giusto si scontra con un privato controverso; Mieux que les rois et la gloire è la storia di un ricongiungimento padre-figlio reso complicato da un inaspettato incidente; Soeur Austère si focalizza sulla curiosa figura dell'affidabile ma seriosa Suor Esther e delle sue avventure al di fuori del convento. 

Alle 18.00 il Parco Cinema ha ospitato la presentazione del libro Steffi Graf, ultima opera di Elena Marinelli, affiancata nella presentazione da Pino Puchetti e Maurizio Cavaliere. Durante l'incontro il focus è stato posto su riflessioni a proposito di gender e di come queste si declinino in ambito sportivo, in ragione della figura che Marinelli analizza nel libro, l'impareggiabile tennista Steffi Graf, di cui l'autrice esplora successi e fallimenti, crisi e soddisfazioni. Durante l'incontro, le riflessioni sono giunte ad indagare anche altri personaggi del mondo dello sport - tenniste e non - che hanno vissuto la complessità dello scontro di genere. 

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Alle 18.30 invece, il Cinema-Teatro ha accolto gli spettatori accorsi per osservare Maledetta primavera, il lungometraggio di Elisa Amoruso in concorso per Paesi in Lungo. Il film esplora la vicenda della piccola Nina, che nel 1989 si trasferisce con i genitori dal centro di Roma in periferia. Il trauma dello spostamento, amplificato dalle difficoltà familiari, passa in secondo piano quando la giovane conosce Sirley, una magnetica e singolare ragazza della Guyana francese, trasgressiva ma coinvolgente. 

Mentre Antonio Pascale manifestava le sue riflessioni a proposito del senso della vita (basandosi sulla Recherche proustiana) nel suo talk Un modo diverso di sentire la vita. Marcel Proust dalle 19.00 al Parco-Cinema, altri spettatori hanno preso posto in Arena per gli eventi della serata. Alle 20.30 ha infatti avuto luogo la premiazione dei vincitori nelle categorie Frontiere (miglior documentario), Paesi in Corto (cortometraggi internazionali) e Percorsi (cortometraggi italiani). Escono vincitori dalla serata, secondo la giuria, Un giorno la notte (di Michele Aiello e Michele Cattani - documentario), The Nightwalk (di Adriano Valerio - cortometraggio italiano) e Badaren/Swimmer (di Jonatan Etzer - cortometraggio internazionale). Oltre alle valutazioni della giuria, sono stati espressi i vincitori secondo i gusti del pubblico e le menzioni speciali (qui la news con l'elenco dei vincitori e qui il comunicato stampa integrato con le motivazioni). A seguire, dopo il breve intermezzo dell'omaggio a Nino Manfredi - Tutti per Nino, Nino per tutti - è stato proiettato Easy Living - La vita facile, alla presenza degli attori protagonisti Camilla Semina Favro e Alberto Boubakar Malanchino. Dopo un rapido conteggio dei voti, è stato annunciato il vincitore del film più gradito dal pubblico nella sezione Paesi in Lungo: si tratta di Est - Dittatura last minute, presentato la prima sera del festival. 

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Ha chiuso questa diciannovesima edizione di MoliseCinema 2021 la proiezione (al Cinema-Teatro alle 22.00) del film Fortunata di Sergio Castellitto con Jasmine Trinca, ospite speciale di questa edizione. 

Link alla galleria fotografica della giornata: http://molisecinema.it/mc/galleria-fotografica/foto/festival-foto-2021/molisecinema-2021-8-agosto.html

Link al video riassuntivo della giornata: https://www.instagram.com/p/CSrkvL4MEAY/

 

 

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