"Paesaggi Urbani in Evoluzione": l'arte contemporanea in mostra sul web

Sabato, 28 Febbraio, 2015 - 15:15

L'artista molisano Domenico Cornacchione presenta il suo nuovo progetto Paesaggi Urbani in Evoluzione - spazio virtuale, una mostra digitale dal sapore ambientalista che sarà "allestita" dal 5 marzo al 3 aprile prossimi.

Una continua rincorsa dentro una metropoli in costante espansione su un territorio ridotto a una griglia quadrettata e senza identità, questo è il progetto Paesaggi Urbani in Evoluzione. Paesaggi Urbani in Evoluzione, presentato in anteprima nel maggio 2014 e poi creciuto come un progetto digitale fruibile solo attraverso la rete: una mostra dal chiaro sapore ambientalista e che, grazie alla simultaneità della fruizione globale, vuole stimolare una discussione attiva con il pubblico, anche attraverso i social, utilizzando l’hashtag #PaesaggiUrbaniInEvoluzione. Il progetto comprende una serie variegata di lavori che vanno dalla fotografia alla pittura, dalla scultura alla video arte passando per l'arte digitale.

paesaggi urbani in evoluzioneDomenico Cornacchione cerca un pubblico/cittadino attivo, critico, vuole rompere il tradizionale silenzio delle sale museali e intraprendere una discussione altrettanto silenziosa nei toni, ma vivace e costruttiva nei termini e nei contenuti, mirata a stimolare la presa di coscienza individuale sulla tutela dell’ambiente. "Parlare di ambiente è un dovere; la presa di responsabilità individuale è un obbligo" dice l'artista.

Perno della mostra è l'opera video pubblicata su YouTube. Un video a disposizione di tutti, a patto che sia trasmesso solo in modalità on line e mai scaricato, un video prodotto direttamente per il web, e pensato appositamente per essere esposto in questa mostra senza un luogo fisico preciso, ma contemporaneamente in tutto il mondo. Domenico Cornacchione ci fa vedere le nostre città da una prospettiva insolita, spesso dall’alto. Tira fuori dal paesaggio urbano e ci costringe a guardarlo in maniera asettica, senza riuscire a giudicare o a capire perché la vista di un territorio ridotto a una griglia da riempire con nuovi palazzi non ci disturba come dovrebbe, anzi, ci incuriosisce, ci appare naturale, come se la fine di quel territorio non potrebbe essere che quella. La nostra reazione è identica, non importa se nell’immagine di fronte a noi vediamo un centro storico con le sue chiese e monumenti o una spoglia periferia mal disegnata (o non disegnata affatto). Quello che emerge è la nostra rassegnazione all’evoluzione, che sia essa positiva o negativa.

La mostra verrà "ospitata" sul nostro sito, sul quello dell'artista e su diversi altri siti e blog, tra cui quelli di Associazioni Ambientaliste, enti pubblici, Associazioni Culturali e gallerie.

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