SOSTENIBILITÀ

Per un Festival verde

Le alluvioni che devastano interi territori e città; gli animali bruciati vivi negli immensi roghi in Australia, ma anche, senza andare troppo lontano, gli incendi gli scorsi anni nelle Mainarde e recentissimamente in Sicilia; le immagini desolanti del letto del Po completamente asciutto e con il terreno spaccato, senza neanche bisogno degli effetti speciali di Siccità di Paolo Virzì, i ghiacciai che crollano e arretrano… Sono tutti disastri ecologici, con le miserie umane che ne conseguono, che popolano con sempre più frequenza le cronache del nostro paese. E se ancora ci si interroga sul riscaldamento climatico e su quanto su di esso possano incidere le attività umane, su un fatto forse c’è convergenza. Non si tratta più di proteggere l’ambiente in un’ideale altruistico, ma di garantire la sopravvivenza della nostra specie umana sul pianeta che, ormai è chiaro, continuerà ad esistere con o senza di noi.

Piuttosto che soccombere all’eco-ansia, i festival riuniti nell’Associazione dei festival italiani di cinema (AFIC), si sono chiesti cosa potessero fare per contribuire a contrastare questa preoccupante deriva ed hanno stilato delle linee guida per i Festival “green”, a loro volta riprese nei criteri per la richiesta di finanziamenti del Ministero della cultura. MoliseCinema ha aderito convintamente a questa iniziativa, adottando o sviluppando ulteriormente delle misure, anche di concerto con il Comune, per contenere l’impatto del Festival sull’ambiente: maggior attenzione alla raccolta differenziata, riduzione del materiale informativo cartaceo, invito all’uso di trasporti pubblici per arrivare al Festival, utilizzo di carta riciclata certificata, solo per citarne alcune. E soprattutto un forte impegno di informazione e coinvolgimento della popolazione e del pubblico. La ciliegina sulla torta è però una deliziosa commedia francese che il Festival propone e che è intesa a passare idealmente il testimone alle nuove generazioni, che sono anche le più interessate a conservare una Terra vivibile. In tempi non sospetti, quando Greta Thunberg non rinunciava ancora ogni venerdì alle sue lezioni per andare a protestare, il compianto Jean-Claude Carrière dava a Louis Garrel lo spunto per un film che parte da una piccola storia per farci riflettere sui nostri atteggiamenti. Un mondo alla rovescia in cui sono i ragazzi a prendere in mano la situazione e ad agire per salvare il mondo. Ne “La crociata”, che proponiamo ai giovani spettatori del Festival c’è il nostro messaggio più forte: Festival green vuol dire agire, perché agire significa sperare per e con i nostri figli.

Paola Talevi

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