A conclusione del Festival 2025 sono stati annunciati i vincitori delle quattro sezioni competitive della 23ª edizione di MoliseCinema: Paesi in corto, Percorsi, Frontiere e Paesi il lungo.
1. Per la sezione Paesi in corto. Concorso cortometraggi internazionali, la giuria composta da Fabrizio Croce, Conor Morrissey e Andrea Ramolo ha assegnato il premio per il Miglior Cortometraggio internazionale a Rochelle di Tom Furniss (Nuova Zelanda).
«La giuria ha assegnato all’unanimità il premio per il miglior cortometraggio internazionale a Rochelle. Attraverso una costruzione narrativa praticamente perfetta, il film riesce ad esplorare a vari livelli il tema del dolore, in modo originale e profondamente commovente, oltre che delicato. I due interpreti principali sono entrambi straordinari nel creare un’alchimia sullo schermo intimamente sentita. Il regista Tom Furniss possiede un controllo magistrale sulla storia e su ogni aspetto di questo film, dalla produzione e lo sviluppo di ogni personaggio alla scenografia e i costumi, tutto realizzato al massimo livello espressivo».
Menzioni speciali Paesi in corto. Concorso corti internazionali
Due menzioni speciali sono andate a Intercambio di Amaia Yoldi (Spagna) e a Zahra di Hadi Shatat (Giordania), con la medesima motivazione:
«Per la capacità di affrontare, ciascuno nella specificità del proprio contesto geografico e culturale, questioni complesse, trasversali e socialmente rilevanti, come l’impossibilità di vivere ed esprimere liberamente la propria identità sessuale o la discriminazione nei confronti delle donne lavoratrici e delle loro scelte di vita, attraverso delle soluzioni estetiche e narrative creative, originali, efficaci, pur nella differenza di tono: ironico, leggero e tenero in Intercambio, intenso, drammatico e avvincente in Zahra».
2. Per la sezione Percorsi. Concorso cortometraggi italiani – Premio Metamer la giuria composta da Luca Cabriolu, Claudia Geminiani e Francesco Russo ha assegnato il premio per il Miglior Cortometraggio italiano a Majonezë di Giulia Grandinetti.
«Con Majonezë Giulia Grandinetti raggiunge una maturità registica degna del miglior cinema contemporaneo italiano e non solo. Una classica storia di emancipazione femminile trattata con finezza e maestria strizzando l’occhio alla cultura del miglior cinema pop del secolo scorso che rendono i personaggi di questa storia iconici ed universali, drammatici ma allo stesso tempo divertenti e pieni di vita come solo nel grande cinema riusciamo a vedere. A star is born!».
Menzioni speciali Percorsi. Concorso corti italiani
La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Fallen Houses di Gianluca Abbate:
«Con Fallen Houses, Gianluca Abbate firma un'opera di grande impatto visivo ed emotivo, capace di coniugare sperimentazione formale e profondità narrattiva. Il cortometraggio si distingue per l'originalità della messa in scena, la potenza simbolica delle immagini e la capacità di evocare, attraverso un linguaggio essenziale e raffinato, un senso di disgregazione collettiva che riflette la fragilità del nostro tempo. Fallen Houses è un'opera di rara profondità ed eleganza formale, capace di trasformare un dramma personale in un racconto universale. Il corto esplora il trauma dell'abbandono, la perdita delle case non è solo fisica, ma affonda nel corpo dei protagonisti. Ogni luogo porta con sé un ricordo e ogni persona è un luogo. Le case perdute del passato non ci abbandoneranno mai: quelle mura ora camminano con noi».
Una menzione speciale è andata anche a Pinocchio Reborn di Matteo Cirillo:
«In Pinocchio Reborn Matteo Cirillo usa la scrittura non per far emergere gigioneschi virtuosismi attoriali, ma i suoi occhi tristi travolti dall'individualismo contemporaneo. Attraverso una comicità delicata, il protagonista ci propone un Pinocchio dimesso, dal timbro lieve e carico di malinconia, riuscendo in pochi minuti a creare empatia con lo spettatore, dote comune ai grandi cantastorie».
3. Per la sezione Frontiere. Concorso documentari – Premio Giuseppe Folchi, concorso riservato ai documentari, la giuria, composta da Virginia Eleuteri Serpieri, Stefania Parigi e Mariapaola Pierini, ha assegnato il premio per il Miglior Documentario a Real di Adele Tulli.
«Per la capacità di indagare e restituire dall’interno l’esperienza della visione e della vita contemporanea, attraverso un linguaggio caleidoscopico, originale, sperimentale e profondamente personale».
Menzioni speciali Frontiere. Concorso documentari
La giuria ha assegnato una Menzione speciale a Il castello indistruttibile di Danny Biancardi, Stefano La Rosa e Virginia Nardelli:
«Per aver coraggiosamente percorso una strada tra osservazione e creazione, nell’incontro con un’infanzia già segnata dall’emarginazione; eppure, capace di riscattarsi attraverso la proiezione in una realtà fiabesca e materica insieme».
4. Per la sezione Paesi in lungo. Concorso lungometraggi, dedicata alle opere prime e seconde di lungometraggio, il premio è assegnato dal pubblico, che ha votato durante le proiezioni e ha conferito il premio per il Miglior Lungometraggio a Il Nibbio di Alessandro Tonda.
Altri premi
Il premio Girare il Molise. Rete dei Festival dell’Adriatico è stato assegnato dai direttori artistici della rete dei Festival dell'Adriatico, nata con l'obiettivo di costruire una piattaforma di collaborazione e scambio tra le manifestazioni cinematografiche di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. La giuria composta da Carlo Liberatore (Sulmona International Film Festival), Luca Caprara (Corto Dorico Film Festival di Ancona), Michele Suma (Sudestival di Monopoli) ha conferito il premio Girare il Molise a Libera uscita di Michele Saia:
«Per la capacità di affrontare un tema di estrema urgenza con un senso di misurata consapevolezza, evitando gli orpelli e lasciando spazio a un incedere narrativo sobrio ma incisivo. La scelta precisa degli interpreti e la loro recitazione contenuta conferiscono alla storia forza emotiva ed efficacia contenutistica. La regia, attenta e rigorosa, procede con eleganza restituendo dignità e profondità al racconto delle vittime di violenza.»
La giuria ha assegnato inoltre una menzione a Sogni di Giulio Maroncelli:
«Per la capacità di trasformare un’esperienza collettiva di laboratorio in un racconto cinematografico stratificato, che trova nella cornice visiva del formato 4:3 il contenitore ideale per custodire e amplificare le istanze sognanti dei protagonisti. La regia compone un mosaico di visioni oniriche che attraversano il tempo, la memoria e il desiderio, restituendo con intensità i moti di un’interiorità sempre divisa tra razionalità e inconscio.»
Anche quest’anno è stato assegnato il premio dagli studenti della scuola di cinema di Pescara IFA, la giuria 2025 è stata capitanata dagli studenti Aurora Belardinelli e Simone Bonfigli.
Per la sezione Percorsi. Concorso cortometraggi italiani il premio IFA Miglior Corto Italiano va a Majonezë di Giulia Grandinetti:
«Un’opera che affronta con grande maestria il tema dell’emancipazione e della rivalsa femminile, scegliendo una via non convenzionale e distinguendosi per eleganza tecnica e una sceneggiatura originale e incalzante».
Per Paesi in corto. Concorso cortometraggi internazionali il premio IFA Miglior Corto internazionale va a Rochelle di Tom Furniss (Nuova Zelanda):
«Per la straordinaria capacità di affrontare i temi dell’elaborazione del lutto e dell’appartenenza con brillantezza, ironia e profonda tenerezza. Merito di una scrittura efficace, di un solido comparto tecnico e di due attori protagonisti perfettamente calati nella parte».

