Regia di Luigi Comencini, 1966, durata 105'.
Con Anthony Quayle, Stefano Colagrande, Adriana Facchetti, Giorgia Moll.
Rimasto vedovo, un console inglese a Firenze (Quayle), si preoccupa soprattutto del figlio più piccolo Milo e trascura il primogenito Andrea (Stefano Colagrande), bisognoso d'affetto più del minore. Solo quando il ragazzo si ferisce mortalmente, il padre si rende conto del suo grave torto.

